Buenos Aires – In poche ore lo scandalo dei passaporti italiani falsi si è trasformato
a Buenos Aires in una vera e propria bufera giudiziaria che scuote il
mondo del calcio argentino, coinvolgendo almeno 150 giocatori, molti
dei quali di livello internazionale. E il giudice Norberto Oyarbide,
attivato da una denuncia mesi fa del console generale a Buenos Aires,
Giancarlo Curcio, è andato con la mano pesante, ordinando 110
perquisizioni in sedi di club sportivi, rappresentanti di calciatori,
agenzie e studi giuridici, che hanno portato al fermo di 40 persone (32
donne) e al sequestro di ingente materiale probatorio.ù
I 600 agenti
impegnati sono entrati in azione non solo a Buenos Aires e provincia,
ma anche a Santa Fe, Mar del Plata, perquisendo fra l’altro gli uffici
amministrativi del Lanus e dell’Independiente, squadre della prima
divisione argentina. Nonostante il segreto istruttorio, i media hanno
rivelato l’identità di molti calciatori su cui vi sono sospetti. Oltre
ai casi già trapelati di Juan Pablo Carrizo, German Denis, Juan Forlin,
Maximiliano Scaparoni, Gonzalo Bergessio e Ariel Broggi, si citano
atleti del Boca Juniors: Gabriel Paletta, Jesus Datolo, Pablo Ledesma
(passato al Catania), Mauro Boselli (passato all’Estudiantes) e
Sebastian Alberto Battaglia.
Incredibilmente, nella rete della
magistratura e della Gendarmeria nazionale, è caduta ancora una volta
Maria Elena Tedaldi, 42 anni, la stessa donna che, titolare della
agenzia Ciudadania Express, fu protagonista nel 2000 dello scandalo
legato al passaporto di Juan Sebastian Veron a cui inventò un
inesistente trisavolo (Giuseppe Porcella).
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275864
Tags: argentina, calcio, dei, falsi, lo, passaporti, scandalo, scuote