Nuova influenza, ecco cosa rallenta la diffusione del virus

Luglio 10, 2009

L’H1N1 che circola nel globo dalla primavera è caratterizzato da una particolare forma della proteina di superficie, che si lega male ai recettori presenti nel tratto respiratorio umano, spiegano gli studiosi oggi sull’edizione online di Science.

Questo legame limitato, in pratica debole, insieme a una piccola variazione genetica in un enzima dell’H1N1, spiega perché il virus che ha causato la prima pandemia degli anni Duemila non si diffonde con la stessa efficacia dell’influenza stagionale, aggiunge Sasisekharan.

La debole trasmissione del virus osservata dai ricercatori è stata confermata nei furetti, animali che ‘mimano’ con accuratezza l’influenza umana: se gli animali sono tenuti vicini in un luogo affollato l’infezione si diffonde facilmente, ma se vengono separati e il virus può spargersi solo attraverso le goccioline respiratorie la malattia si trasmette con molta difficoltà.

La sintomatologia influenzale causata dal virus H1N1, se confrontata con quella dell’influenza stagionale, è lievemente più acuta: il virus pandemico causa, infatti, anche sintomi come il vomito e forti disturbi gastrointestinali che non sono associati alla normale influenza ed hanno un tasso di trasmissibilità diversa.

Fonte:
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/febbre-suina-2/scoperto-meccanismo/scoperto-meccanismo.html

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